sabato 8 (tA)

e domenica 9 febbraio (tB)

Grande

Teatro 

VINCENT VAN GOGH

di  Stefano Massini
regia Alessandro Maggi

Le austere pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul. Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c'è altro colore che il bianco? È il 1889 e l'unico desiderio di Vincent è uscire da quelle mura, la sua prima speranza è riposta nell'inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare. Attraverso l'imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, interpretato da Alessandro Preziosi, lo spettacolo di Khora teatro in coproduzione con il Teatro Stabile d'Abruzzo, che si avvale della messa in scena di Alessandro Maggi, è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall'inizio alla fine. Il testo firmato da Stefano Massini, vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva (dalla motivazione della Giuria n.d.r.), con la sua drammaturgia asciutta ma ricca di spunti poetici offre considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell'artista nella società contemporanea.

ALESSANDRO PREZIOSI

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